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domenica 3 novembre 2013

Franchi Svizzeri d'Argento

Una delle tipologie di "junk silver" che noi italiani tipicamente possiamo trovare in giro per numismatici, cassetti della nonna e mercatini sono le vecchie monete svizzere, per ovvie ragioni di vicinanza e addirittura di lingua.
  
"Junk silver" significa "argento spazzatura". E' un modo americano molto poco gentile, ok, ma molto efficace a mio avviso per definire la loro monetazione in argento che circolava sino ai primi anni '60 del secolo scorso.  Uso anch'io questo termine per altre monetazioni, di altri paesi, perchè ci si capisce al volo senza tante spiegazioni: ci si riferisce all'argento non puro, ma con una quota di rame per dare più durevolezza alle monete, che circolava in un po' tutti i paesi del mondo sino a qualche decennio fa, prima che tutto diventassa immateriale, virtuale, fiat
  
In effetti a vedere come il design dei franchi svizzeri di metallo sonante sia rimasto costante per parecchi decenni da già l’idea di come la Confoederatio Helvetica sia stato un caso peculiare di relativa stabilità monetaria nel panorama del XX secolo. Il design dell’Helvetia stante (in piedi) è lo stesso sin dal 1874 ed è lo stesso che trovate ancor oggi … con la sola piccola differenza che oggi le monete non sono più, dal 1969, di metallo nobile. Comunque se paragonate la Confederazione alpina con gli stati che la circondano vedete come col piffero che in Italia, in Francia o in Germania le monete sono rimaste le stesse, soprattutto di metallo nobile, dall’ottocento e sono a dopo le due guerre mondiali!

Vediamo questi grandi classici, le belle monete da 1/2 franco, da 1 Franco e da 2 Franchi. Un occhio particolare deve andare alle monete più grosse e a titolo maggiore, quelle da 5 Franchi, che hanno avuto un disegno diverso dalle altre della serie e un'altra evoluzione e titoli (percentuale di metallo prezioso contenuto)
  

1/2 Franco (sino al 1967)
 


Anni buoni: sino al 1967 compreso, dal 1968 le hanno coniate in cupro-nichel, un mix di rame e nichel.  Considerando un po' di usura (più sono vecchie più saranno probabilmente usurate) diciamo che una bilancina di precisione precisa ai 5 centesimi di grammo le potrà normalmente misurar sui 2,35 - 2,45 grammi.


1 Franco


Anni buoni: sino al 1967 compreso, dal 1968 le hanno coniate in cupro-nichel, un mix di rame e nichel. una bilancina suddetta le peserà fra i 4,85 e i 5 grammi nominali.


2 Franchi

Anni buoni: sino al 1967, dal 1968 le hanno coniate in cupro-nichel, un mix di rame e nichel.
La bilancina di precisione le dovrebbe pesare sui 9,80 - 10,00 grammi nominali.

 5 FRANCHI

Prima di avere una monetazione unica nazionale ogni cantone svizzero coniava pezzi proprio. Nell'ottocento via via la monetazione si è andata unificando. Già a metà secolo si coniavano monete da 5 Francs d'argento 900/1000, queste, raffiguranti "Helvetia Seduta":

un disegno molto simile al classico design anglosassone della Britannia seduta, con lo scudo... piccola differenza nelle monete britanniche troverete spesso sull'orizzonte una nave mercantile mentre evidentemente nella monetazione alpina questo soggetto difficilmente poteva apparire e rappresentare "l'anima" della nazione. Si tratta comunque si monete dall'indubbio valore numismatico e quindi poco c'entrano col tema di un sito che si chiama "bullion catalog". Se ne trovate cercatevi un buon catalgoco tipo il Krause 1801-1900 e vedete quanto vale, sicuramente svariate volte il suo peso in metallo nobile a prezzo spot. 



 5 FRANCHI (1874-1916) 

Anche questo tipo di moneta difficilmente la troverete a prezzo spot dell'argento contenuto ma la metto lo stesso per continuità temporale col discorso dei pezzi più "junk" che possono interessare al metallaro, per lo più i pezzi da mezzo, uno e due franchi visti sopra, che furono coniati sin da quando fu introdotto anche questo pezzo da 5


  
5 FRANCHI (1922-1928)






5 FRANCHI (1931-1969) 

All'epoca della grande depressione (il decennio seguito al crack di Wall Street del '29 dopo i "ruggenti anni '20" ) gli svizzeri danno una bella tagliata al metallo nobile nei loro pezzi da 5, si passa dai 25 grammi lordi a titolo 900 ai 15 grammi a titolo 835, lo stesso titolo che i pezzi più piccoli avevano avuto sin dall'800 e che continuavano ad avere 
  


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Ecco la tabella in cui ha riassunto le quantità coniate per anno e per taglio, dal 1874 al 1969 (non ho capito perchè mi è vanuta così piccola.. dovrò rifarla più leggibile):




Dal 1874 al 1969 la zecca di Berna ha usato la bellezza di quasi 3.200 tonnellate di argento puro per coniare le sue monete a corso legale, pari a circa 304 metri cubi di metallo, o un cubo di lato di 17 metri e mezzo di lato.
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Scordatevi però monete belle come quelle viste in foto quì sopra, le foto servivano solo per capire di che si parla, in realtà potrete si trovare dei bei pezzi ma anche monete lise, tipo questa: 


... come vedete è molto usurata (ha circolato nelle tasche di Michelle e Carlo e Francoise e Hans per la bellezza di 80 anni, dal conio sino a quando sarà stata tesaurizzata perchè di metallo nobile rispetto ai nuovi pezzi di rame-nickel a fine anni '60 del XX secolo!)  

Faccio notare come questa monetazione Svizzera è pressochè identica, per titoli e pesi, a quella Italiana e Francese coeva (con la grossa differenza che da noi l'argento ha preso a sparire sin dagli anni '20 e non negli anni '60 come nella confederazione alpina!). 

Esisteva una specie di Euro ante-litteram fra i paesi della cosidetta "Lega Latina". I paesi che ne facevano parte avevano deciso di coniare monete di identico peso e titolo sin dalla seconda metà dell'800.

Così le 5 Lire "scudo" italiane degli anni '60 e '70 del XIX secolo sono esattamente da 25 grammi e titolo 900 come le analoghe Francesi e Belghe (5 Francs) e Svizzere (5 Francs) dell'epoca. 

Valeva invece più del doppio il Fiorino Olandese (i 2 e 1/2 Gulden pesavano 25 grammi come i nostri scudi ma avevano titolo 945) e un po' di più il Mark Tedesco, almeno dall'unificazione degli innumerevoli staterelli germanici in avanti (1871). 

I 5 Marks Prussiani di fine '800 pesavano in genere sui 27,78 grammi ed erano a titolo 900.

Allo stesso modo le 1 Lira d'argento dell'800 dell'Italia unita pesano (pesavano, ricordate sempre che se pesano un pelo meno è per l'usura) esattamente 5 grammi e hanno titolo 835 come i Franchi Francesi e quelli Svizzeri dell'epoca.  Solo che da noi si fece martellante (anche allora!) il bisogno di svalutare la Lira e già negli anni '20 fascisti si cominciò a coniare delle 5 Lire (i famosi aquilini o aquilotti come li chiamo io) esattamente del peso e titolo delle vecchie 1 Lira ottocentesche.  

Le monetine più piccole, con la scritta Confederatio Helvetica e la cifra, 5, 10 o 20, sono i centesimi di CHF, alias "rappen" per come li chiamano gli elvetici, e non sono praticamente mai stati d'argento. Ai primi del secolo erano di nichel, poi di cupro-nichel dal 1939 ad oggi. Solo i 5 rappen dal 1850 al 1877, i 10 rappen dal 1850 al 1876 e i 20 rappen dal 1850 al 1859 sono di una lega chiamata "billon", che è composta per lo più da rame o bronzo (rame e stagno, Cu e Sn) e una piccola, imprecisata quantità di argento... ma se le trovate valgono molto di più come pezzi numismatici che per l'odore di argento che contengono!  Sono invece di bronzo (tipicamente una lega di rame e stagno) le monetine da 1 e 2 rappen.

Ricordiamo poi che due pezzi da 5 Franchi d'argento "compravano" una monetina d'oro da mezzo "marengo" o 10 Francs d'oro e che un "marengo" svizzero da 20 Francs d'oro valeva 4 pezzi d'argento da 5 ... insomma, il classico Gold/Silver standard nella sua accezione alpina. Rimando ad un altro futuribile post la trattazione sintetica dei marengi svizzeri d'oro come di tutti i marenghi "latini" in generale....



domenica 9 giugno 2013

Argento bullion francese del XIX secolo

I “collezionisti” di metallo “bullion” italiani ed europei possono contare anche su alcune tipologie di monete d’argento ad alto titolo coniate in Francia negli ultimi 180 anni circa. Bullion è una parola anglosassone che indica sostanzialmente il metallo nobile ad alto titolo, se non essenzialmente puro, il cui prezzo di mercato è grossomodo pari al prezzo spot, e cioè il prezzo in perenne variazione di minuto in minuto (week-end esclusi) stabilito per lo più dai mercati di Londra (LBMA) e di New York (COMEX) e in misura minore da alcuni mercati asiatici tipo Hong Kong, Shanghai, Tokio..

Il prezzo “spot” è quello che vedete nelle chart qui a destra e che è appunto in perenne cambiamento dalle 11 della nostra domenica sera sino alle 23:00 del venerdì successivo.

Queste tipologie che ora scorreremo sono quindi monete che potrete in generale comprare per un prezzo legato sostanzialmente alla quantità di metallo nobile che contengono, al peso, alla massa di metallo prezioso al loro interno. Per questo è importante sapere come sono fatte queste monete e cioè conoscere le loro “specifiche”, il loro peso lordo, peso netto, titolo, diametro e magari spessore. Sostanzialmente quello che interessa allo “stacker”, a chi accumula metallo prezioso, è il peso netto di metallo nobile contenuto, nel nostro caso, adesso, argento, ma può essere anche importante conoscere le dimensioni che la moneta deve avere se si vuole sgamare dei possibili falsi. Se infatti corrispondono peso (lordo) diametro e spessore siamo piuttosto certi che la moneta non è un falso. Non parlando di oro può bastare anche solo peso lordo e diametro. Vi prego di notare che le tipologie che adesso vediamo sono di monete che hanno realmente circolato nelle tasche e nei borselli della gente magari per decenni e quindi l’usura le può avere consumate sino a farle pesare anche diversi decimi di grammo in meno. 


I 5 Franchi Ottocenteschi 

Nel XIX secolo, sin dai suoi albori nella rivoluzione francese e nel seguente Empire Francaise di Napoleone, la monetazione, come tante altre cose, fu resettata. Come magari ricorderete è proprio al tempo del trionfo dell’illuminismo che si passò ad un sistema decimale. Come abbiamo visto ancora su AF - 45 Franchi di Napoleone - le monete francesi avevano come base il franco d’argento, ma esistevano anche pezzi da mezzo franco, sempre d’argento, e da 2 franchi e da 5 franchi e pezzi d'oro da 5, 10 e 20 e più raramente 100 Franchi. Ovviamente, essendo allora in gold standard, quello che contava era il peso di metallo e quindi le monete da mezzo franco pesavano la metà di quelle da un franco e quelle da due il doppio e quelle da 5 franchi il quintuplo di quella da un franco. A questa regola in realtà si derogò e si ingannò spesso la gente, specie all’inizio del XX secolo ma in realtà già dagli anni '60 del XIX secolo, quando le monete cominciarono ad essere “limate” nel loro contenuto di metallo in maniera diversa da pezzo a pezzo… ma la rendo troppo difficile. Restiamo alle basi.

Ecco un pajo di pezzi da 5 Franchi d’argento di Napoleone (no, queste sarà difficile che le trovate a prezzo spot, anche se non impossibile: alcuni pezzi molto lisi e quasi illeggibili potrete trovarli su ebay, per esempio, ance a prezzo grossomodo spot, a livello di bullion. Quello che le fa valere normalmente anche mooolto di più è infatti il valore numismatico, che sale al salire del grado di conservazione della moneta e della rarità di conio):



Dopo Napoleone la Restaurazione, tornano i “Luigi” … anche se ormai l’epoca del trionfo della borghesia, l’età contemporanea, è arrivata e infatti la monetazione segue i nuovi standard napoleonici invece di fare dietro front:  


Poi Carlo X (già ha un taglio di capelli alla Jules Cesar.. segno dei tempi): 


Poi finalmente Luigi Filippo:


Dico finalmente perché queste solo una delle tipologie di monete che ci interessano, le prime che potete con una certa facilità trovare a prezzo spot. Chiaramente se sono conservate bene come quella in foto, no, sarà difficile pagarle 20 euro, faranno altri prezzi essendo a grado di conservazione interessante per i collezionisti. Di Luigi Filippo ne esistono con la testa laureata come senza corona d’alloro. Le sue monete sono degli anni dal 1830 al 1848 (mai sentito dire “è successo un ’48”?). Ecco una moneta peggio conservata e consumata, del tipo di quelle che possiamo trovare come bullion:


Dai moti del ’48 e dai pochi anni seguenti ci giungono queste altre tipologie “rivoluzionarie” come le “Hercule” (Ercole, un design già dei primi anni della rivoluzione francese mezzo secolo prima):


O le “Ceres” (Cerere, dea della fertilità e delle messi):


Queste due tipologie rivoluzionarie in realtà è più difficile trovarle a prezzo spot rispetto ai 5 Franchi di Louis Philippe. Gli anni sono 1948-49 per le Hercule e 1949-52 per le Ceres. La letterina che trovate per esempio in basso sulla faccia col valore identifica la zecca, per esempio A sta per Parigi, BB per Strasburgo, K per Bordeau…


Poi l’ennesima restaurazione, arriva Napoleone III (sotto di lui Parigi fu demolita e ricostruita interamente come la conoscete oggi, coi grandi vialoni fatti per poterci far passare agilmente un reggimento e rendere difficile se non impossibile tirar su una barricata… sino a metà ‘800 Parigi era come la maggior parte dei centri storici italiani, un dedalo di viuzze):


Dal 1852 al 1870 questi erano i 5 Franchi coniati in Francia. Di questa tipologia sono molto comuni le annate dal 1867 al 1870 e potete trovarne (al solito, non così belle come nella foto qui sopra) piuttosto facilmente a prezzo spot, un po’ come per le 500 Lire italiane di “solo” mezzo secolo fa.

Nel 1870 riscoppia l’ennesima rivoluzione (tipini caldi questi parigini), è l’anno della Comune parigina. Per gran parte degli anni ’70 si coniano di nuovo 5 Franchi “Hercule” e “Ceres”, queste di questi anni si, piuttosto facili da trovare in condizioni MB o BB a prezzo spot

Poi le zecche smettono di coniare pezzi da 5 (noti anche come "scudi") per il resto del secolo (!).

Vi ho fatto vedere solo le monete da 5 Franchi e non quelle da 1, mezzo o 2 Francs perché direi che quelle difficilmente le trovate a prezzo bullion.

Ok, vediamo finalmente le specifiche, comuni a tutte queste monete per sostanzialmente un secolo intero:


Vedete che contengono 22,5 grammi di argento puro (non stiamo a menarcela sui decimi di grammo persi per l’usura). Se, come ora, l’argento sta a 720 euro al kilo (72 cent al grammo) avremo che per il solo argento una di queste monetone da 5 Franchi vale al momento circa 16 euro. Voilà, conto fatto. Fate conto che se trovate lotti di 2 Francs o 1 Franc il loro valore bullion sarà rispettivamente 2/5 o 1/5 di quanto sopra. Le monete da 1, 2, ½, sono sempre dei modelli mignon delle tipologie viste qui sopra. 

C'è da notare che le specifiche dei 5 Franchi francesi da Napoleone a tutto l'ottocento sono le stesse delle monete di altre nazioni limitrofe che all'epoca avevano addirittura instaurato una "Unione Latina" che comprendeva anche Italia, Grecia e Belgio.. da Wiki: 

Con una convenzione datata 23 dicembre 1865 Francia, Belgio, Italia e Svizzera formarono l'unione e si accordarono a scambiare le loro monete nazionali su uno standard di 4,5 grammi d'argento o 0,290322 grammi d'oro (un rapporto di 15,5 ad 1) e di rendere queste monete intercambiabili liberamente. L'accordo entrò in vigore dal 1 agosto 1866. (in realtà, da quello che dicono i miei cataloghi di numismatica, l'unità monetaria era un po' meno di 4,5 grammi visto che tutte le monete da 1 erano a titolo 835 e non 900 e pesavano 5 grammi. Mah! NdEr) 

Questi paesi in seguito furono affiancati da Spagna e Grecia nel 1868 e da Romania, Austria-Ungheria, Bulgaria, Venezuela (!), Serbia, Montenegro e San Marino nel 1889. Altri stati tra cui lo Stato pontificio e nel 1904 le Indie occidentali danesi usarono questo standard ma non aderirono all'Unione. 

A causa delle fluttuazioni dell'argento e dell'oro a seguito della Prima guerra mondiale, l'Unione durò fino al 1927, anno in cui venne sciolta. (intanto c'era già stata la famosa iperinfalzione tedesca della Repubblica di Weimar e come abbiamo visto pochi giorni fa il Gold Standard mondiale crollò sotto il peso della depressione degli anni '30, con l'Impero Britannico ad uscirne per primo nel 1931 e seguito a ruota dai paesi scandinavi e poi un po' tutta Europa e tutto il Mondo sino agli Stati Uniti nel 1934 e alla Francia e alla Germania nel 1936. NdEr)

interessantissimo, direi, notare che la prima forma di moneta unica europea in epoca contemporanea fu frutto di accordi commerciali fra paesi, tranne la Svizzera e in parte forse la Francia, che potrebbero oggi fare gruppo su un "euro B del Sud", mentre se ne tennero fuori UK, Germania, Olanda... NdEr)

Così anche le 5 Lire di Vittorio Emanuele II e di Umberto I hanno le stesse caratteristiche, argento 900, peso di 25 grammi e diametro di circa 37 millimetri. 

Vittorio Emanuele II, monete da 5 Lire coniate dall'unità d'Italia (1861) sino alla morte (1878). 
Gli scudi col suo profilo si possono trovare abbastanza agilmente a prezzo grossomodo spot. 

Umberto I, monete da 5 Lire (dette anche scudi) coniate solo nel 1878 (rare!) 
e nel 1879 anche se regnò sino al 1900 (non comuni neanche queste)
... si vede che già preferivano coniare monete da 2, 1 e mezza lira a titolo minore :D

Ho trattato quì in particolare le monetone da 5 Lire e 5 Francs francesi perchè queste restarono a titolo 900 per tutto l'ottocento. La cosa non è vera per i pezzi più piccoli, da 2 Lire o 2 Francs, da 1 e da 1/2: a partire dai primi anni '60 del XIX secolo cominciarono ad essere coniate a titolo minore, 835/1000 invece del vecchio 900 millesimi della prima metà del secolo. Così, per esempio, le 2 Lire del 1861-62 sono ancora a titolo 900 mentre dal 1863 in poi furono tutte coniate a titolo 835 (lo stesso titolo che, guarda un po', avranno poi un secolo dopo anche le 500 Lire che noi metallari conosciamo bene), pur restando fisso il peso lordo delle monete (10 grammi per i pezzi da 2 e 5 grammi per i pezzi da 1). Stessa cosa anche in Francia: dal 1864 le monete da 1, 2 o mezzo Franc di Napoleone III cominciarono ad essere coniate a titolo 835.

Insomma, la solita vecchia storia di come si inflazionava anche in uno standard metallico anzichè di valute "fiat". Mi domando quanta gente si rendesse conto negli ultimi decenni dell'ottocento che 1 pezzo da 5 conteneva in realtà più argento di 2 da 2 più uno da 1. 

Attenzione quindi se trovate dei lotti di 1 o 2 lire (o franchi francesi, o belgi..) degli ultimi 40 anni circa dell'800, ricordate che hanno titolo un po' minore degli stessi pezzi dei primi 6 decenni del secolo. Niente di tragico se le comprate per Ag 900, ma comunque meglio sapere prima. Nel dubbio consultate un catalogo, tipo il mitico Krause sul diciannovesimo secolo, un mattone da più di mille pagine che scheda tutte le monete del XIX secolo coniate in tutti i paesi del mondo.

Per concludere una carrellata delle monete francesi da 5 Franchi dalla Rivoluzione Francese a tutto l'ottocento:


clicca l'iperlink blu per vedere un excursus delle monete bullion francesi del XX secolo

sabato 30 marzo 2013

I Dollari Morgan (1878-1904 e 1921)



Una delle monete più belle e famose della coniazione storica statunitense. 

Partiamo subito dalle specifiche di questa tipologia di moneta. La cosa è particolarmente importante perchè si tratta di una delle monete più falsificate al mondo! I cinesi in particolare sembra (ovviamente?) che si siano dilettati parecchio nel falsificare le monete storiche e meno del grande concorrente americano.


E' importante notare che sugli spessori in rete si trovano numeri anche parecchio diversi e persino Wiki scrive 2,40 mm. Come impariamo invece da questa discussione:
 
The mint average was 2.826 mm (per Charles Barber - 1900). But, the letter does not say how many times that made the measurement or how the coins were mixed and if they were only from the Philadelphia mint.
  
I just measured some mixed date/mint BU rolls and got between 2.80 and 2.87 over 20 measurements of differing piles of 20 Morgans. 
  
.. la media (average) degli spessori alla zecca (poi se circolano le monete si consumano!) è di 2,83 mm e che il tipo che parla dice che ne ha misurati di nuovi, intonsi, non consumati dalla circolazione, e avevano tutti misure tra 2,80 e 2,87 mm.

Generalmente si tende a sottovalutare lo spessore delle monete di metallo prezioso e la cosa mi pare molto fuori luogo visto che stabilire indirettamente il peso specifico e quindi il metallo di cui una moneta è fatta, tramite le sue dimensioni è uno dei metodi migliori per sgamare velocemente una gran fetta dei falsi in circolazione. Questo ovviamente vale per tutte le monete al mondo, non solo per i Morgan!

Stiamo parlando di uno dei più bei titpi di monete che vi potete trovare in mano. La dimensione di questi vecchi dollari lascia inevitabilmente una piccola emozione la prima volta che ne vedete e maneggiate una. Non so voi, ma a me il retro con l’aquila ad ali aperte e la scritta in gotico “In Gold".. ooops, "In God We Trust” piace da matti.

Questi bei dollaroni d’argento (38 millimetri di diametro, sono grossi quasi come le nostre amate once di puro moderne) sono stati coniati fra il 1878 e il 1904 e poi ancora nel 1921, qualche anno prima che crollasse Wall Street nel 1929 dando il via alla grande depressione degli anni '30, “risolta” secondo molti solo con il secondo conflitto mondiale e l'entrata in guerra degli Stati Uniti che da quel conflitto divennero la superpotenza mondiale succedendo all'Impero Britannico.

I Dollari Morgan cominciarono ad essere coniati nel 1878 per effetto del Bland–Allison Act, una Legge passata al Congresso che prevedeva che il Tesoro comprasse almeno 2 milioni di dollari dell’epoca al mese di argento prodotto entro i confini degli Stati Uniti per farne dei Dollari d’Argento. 

Poco prima, nel 1873, il nuovo Coinage Act (la nuova legge monetaria, la quarta dalla rivoluzione americana contro il potere centrale britannico di meno di un secolo prima) portò gli Stati Uniti in un Gold Standard che aveva sostituito il precedente Standard Bimetallico (basato cioè tanto sull'oro quanto sull'argento, entrambi, grezzi, sarebbero stati cambiati in moneta a tassi fissi. Era quindi fisso anche il tasso di cambio oro/argento, quello che quì su AF abbiamo citato spesso come Gold/Silver Ratio, oggi largamente fluttante) che era in vigore addirittura dai tempi di Alexander Hamilton.

Molta gente vide questo passaggio come un atto addirittura criminale, tanto che molti parlano del Crimine del '73, perché di botto venne ridotto il money supply, la quantità di denaro in circolazione, danneggiano non poco le persone investite in argento come certe banche del West, le compagnie minerarie e molti businessman e singoli privati mentre furono una manna per chi era investito in oro (le banche dell’Est Coast che si erano mosse per l’introduzione della legge e le compagnie minerarie d’oro). Nel 1873 gli US of A passarono quindi ad un Gold Standard de facto. Il processo di passaggi verso un Gold Standard de jure durò decenni e solo nel 1900, dopo il famoso discorso di William Jennings Bryan chiamato “della Cross of Gold”, della Croce d’Oro, ci si arrivò al Sound Money Act.



Ma andiamo troppo avanti, torniamo agli anni '70 del XIX secolo. 

In risposta all'Atto di Coniazione del '73 e per dare una sorta di contentino alla "fazione dell'argento" il Bland-Allison Act del '78 aveva imposto la coniazione di una buona quantità di dollaroni d'argento: il design scelto fu proprio quello di cui parliamo in questo post e per l'appunto i Dollari Morgan d'argento cominciarono ad essere coniati nel 1878.

Molti dei Dollari Morgan scomparvero quasi immediatamente nelle camere blindate delle banche per fare da retrostante a quel particolare tipo di valuta cartacea riscuotibile a richiesta in argento nota come silver certificates, i “certificati d’argento”, stampati negli Stati Uniti a mo' di ricevuta di argento fisico depositato in banca dal 1878 al 1954. Questa è la ragione per cui non è difficile imbattersi in Dollari Morgan in eccellente stato di conservazione.


Un Silver Certificate da 5 Dollari del 1886: notate, il lato "verdone", l'effige del dollaro Morgan metallico! 
Per vedere le altre banconote-certificato.d'argento vedete su AntiqueBanknotes.com

Nel 1890 gli acquisti d’argento previsti dal Bland–Allison Act furono di parecchio accresciuti per effetto del Sherman Silver Purchase Act. Poco dopo questa nuova legge fu cancellata ma l’argento acquistato durò sino al 1904 e in quell'anno infatti la coniazione di Dollari Morgan si interruppe. 

Durante la “Grande Guerra”, come veniva chiamata prima che fosse necessario numerarle, il governo Prussiano (La grande Germania dell’epoca, uno degli “Imperi Centrali” che insieme all’Impero Austro-Ungarico e quello Ottomano furono fatti a pezzi alla fine della guerra.. è da allora che Bolzano divenne “italia”) cercò di destabilizzare il dominio dell’Impero Britannico sull’India facendo girare voci sull’incapacità del Regno Unito di convertire a richiesta in argento tutta la carta che avevano stampato (stante un Gold Standard.. il fatto che la base del sistema fosse l’oro non voleva dire che non si potesse riscuotere la carta, le banconote cartacee che facevano da "scontrino" del bene in deposito, in argento: le famose Crown d’argento sterling, argento 917, Corone, divise in 5 Shilling, Scellini, e così via, in un sistema non decimale di non immediata comprensione.. altra storia per ora. La base era l’oro e la sterlina oro ma questa equivaleva a 5 Crowns d’argento!). Sempre le guerre costano e provocano velocissime crescite degli indebitamenti degli stati che le fanno combattere ai loro cittadini.

Queste voci, probabilmente non infondate, fecero si che le persone cominciarono ad accumulare l’argento e il pezzo del metallo bianco salì, creando non pochi problemi agli sforzi bellici britannici. Già allora si assisteva ai primi scricchioli dell’Impero su cui il sole non tramontava mai e gli inglesi chiesero ai cugini d’oltreoceano di aiutarli vendendogli del loro argento. In risposta il Congresso degli Stati Uniti passò il Pittman Act il 23 aprile del 1918, a guerra ormai agli sgoccioli. In base a questa legge fu permessa la vendita di metallo ai britannici per sino a 350 milioni di dollari d’argento al prezzo di 1 dollaro per oncia (più il valore del rame e le spese di impacchettamento e spedizione). In realtà "solo" 270.232.722 monete furono fuse per soddisfare l’ordine .. qualcosa come il 47% di tutti i Dollari Morgan coniati sino a quell’anno.

Per rimpiazzare le monete fuse il Pittman Act prevedeva la coniazione di nuove monete d’argento pari alle quantità fuse e vendute oltremare e che l’argento sarebbe stato comprato esclusivamente da compagnie minerarie Statunitensi. Fu così che si arrivò nel 1921 alla coniazione di una grandissima quantità di Dollari Morgan, dopo ben 16 anni dagli ultimi coniati nel 1904, e al nuovo design e altre grosse quantità di Dollari d’argento coniati: i Peace Dollars. 

Ecco una tabella col dettaglio delle quantità di Morgan coniati per anno e per zecca, così potete controllare se il pezzo che avete in mano ha un particolare valore numismatico dato dalla scarsa quantità di copie coniate in quell'anno e da quella zecca:

Tabella costruita su queste fonti: MorganDollars.net e Coinfact.com

Alla luce di quanto detto sopra si può considerare che le quantità ancora esistenti di Dollari Morgan pre-1904 siano circa la metà dei numeri in tabella!

Questi dati servono infatti per aiutarvi a capire grossomodo se il pezzo che avete in mano è relativamente raro o no. Nel primo caso la moneta potrebbe valere anche molto, molto di più del prezzo del metallo puro che contiene.

Dalla tabella quì sopra impariamo anche che in 43 anni le zecche degli Stati Uniti hanno coniato Dollari Morgan per circa 657 milioni di esemplari. Per chi è interessato alla questione del picco dell'argento (come del picco del petrolio o di qualsiasi altro elemento presente sul pianeta terra) possiamo dilettarci in un conticino. 657 milioni di Dollari Morgan hanno richiesto, per essere coniati, di 15.804 tonnellate di argento puro (508 milioni di once d'argento puro). A titolo di paragone negli ultimi anni, anche a causa dell'aumento del prezzo di tante commodities ed elementi compreso l'argento, lo sfruttamento minerario ha visto un'accelerazione e ogni anni, su tutto il pianeta, vengono estratte qualcosa come 21.000-23.000 tonnellate di argento puro. Siamo ai massimi di sempre, dall'alba dei tempi mai tanto metallo è stato estratto in così poco tempo. Vediamo l'incremento degli ultimi anni: 


Fonte: Silver Institute. Cliccare sull'immagine per leggerla.

Mi sbaglierò ma siamo prossimi al picco della produzione. A fronte di un aumento negli ultimi 12 anni del prezzo dell'argento da 5 a 25-35 dollari l'oncia l'incremento della produzione è salito solo da 18mila a 23mila tonnellate l'anno. Sono molto curioso di vedere che succederà nei prossimi anni. Ritornando ai Morgan vediamo che in 43 anni, solo per questa tipologia di moneta è stata usato l'equivalente di tutta la produzione annuale di uno degli ultimi anni. Per avere un altro metro di paragone le zecche americane hanno raggiunto il record recente di qualcosa coma 40 milioni di once di Silver Eagle prodotti e venduti in un anno (per produrre i quali servono 1.250 tonnellate l'anno... circa il 5% di tutta la produzione mineraria mondiale annuale).

Ad uso dei nofiti faccio notare che i Dollari Morgan, pur essendo di dimensioni comparabili alle once moderne di argento puro 999 per investimento (diametro dei Morgan 38,10 mm contro i 37 mm dei Phil austriaci e i 28 di Maple canadesi) contengono solo un 77esimo d'oncia di argento puro (0,77 Troy Oz)

Queste monete sono più facile da trovare in ottime condizioni di conservazione rispetto a quanto uno potrebbe pensare, per la semplice ragione che in realtà molte di loro non hanno davvero circolato. Ebbene si, pare che molte siano rimaste per decenni in magazzini e siano poi state vendute dal governo USA solo negli anni '70 se ricordo bene. Infatti gli USA hanno avuto depositi di argento per secoli, proprio come oggi le banche centrali conservano solo oro sino a pochi decenni fa conservavano anche argento. Poi sapete com’è evoluta la situazione e al bolla di debiti e finanza che si è gonfiata a dismisura negli ultimi 40 anni e in cui viviamo ora.
  
Perciò molte di queste monete spesso vengono vendute per il contenuto di argento che contengono o poco più (poco più vuol dire diverse decine di punti percentuali, mentre le vere numistiche fanno prezzi di gran lunga superiori allo spot del metallo nobile contenuto!). Tipicamente le potrete comprare su ebay USA per un 35-50 euro tutto compreso (spedizione e tasse doganali, IVA al 10% e pippe varie comprese). Sono anche abbastanza diffuse in Italia, diverse persone ne hanno importate nei decenni passati, probabilmente più per il loro fascino che in un’ottica di speculazione o di protezione da inflazione e quant'altro. 
 
Alcune di queste monete, a seconda dell’anno e delle zecche che l’ha coniata, possono valere parecchio, addirittura milioni! In generale sono più ricercate a livello numismatico quelle coniate dalla Zecca di Carson City (segno di zecca CC) e Denver (D) e alcune annate delle zecche di San Francisco (S) e New Orleans (O). Questo non è il luogo in cui approfondire… i donatori avranno modo, se vogliono, di approfondire la questione non appena caricherò sulla nostra casella il volume riferito all’800. Potete dare un'occhiata anche a questa pagina Wiki.
 
Insomma, tutto questo per dire che se le trovate per 35-40 euro, massimo 45 direi, può aver senso comprarle, nell’ottica di questo blog. A prezzi più alti NO. Dovete avere le conoscenze numismatiche necessarie, non buttatevi se non sapete bene quello che fate.
 
Ah! Vengono chiamati “Morgan” dal nome del capo incisore della US Mint che creò i “dice”, i dischi originali da mettere nelle presse per coniare queste monete, George T. Morgan. No, non centra niente il pirata Morgan!
 
C'è da aggiungere anche i Dollari Morgan sono una delle tipologie più falsificate, specialmente dai cinesi e specialmente da qualche anno a questa parte. Attenzione quindi alle specifiche, peso, diametro e spessore che vi ho riportato nella tabellina. Spesso, per uno un po' esperto basta la foto per far scattare il campanello d'allarme. Guardate per esempio queste foto:
 

Ci sono dei modi tipici, più d'uno, in cui l'argento invecchia ... non so bene come spiegare ma in questa moneta quì sopra a me non torna l'imbrunimento e forse anche qualche dettaglio che non saprei dire esattamente. E' stata invecchiata artificialmente e secondo me non è argento o forse solo una patina superficiale di placcatura. Queste foto vengono da questo sito e ci fanno sapere che la moneta ha diametro e spessore perfetti ma pesa solo 23,3 grammi... troppo poco!
 
Se trovate siti e foto di altri Morgan falsi per favore segnalateli nei commenti coi necessari link, grazie!

Per tutte le altre tipologie di monetazione americana in argento del XIX-XX secolo, Peace Dollars, mezzi dollari, quarti di dollaro e quant'altro potete vedete il post sul cosidetto "junk silver" Made in US of A.

mercoledì 6 marzo 2013

Il "Junk Silver" Made in USA

Parliamo quì del famoso “Junk Silver”, come lo chiamano negli States e cioè l’ “argento usato” come direbbero i compro oro in Italia per convincervi che è quasi spazzatura…

Ora, ci può essere un po’ di confusione al riguardo. Qualcuno intende tout court l’argento in circolazione nei decenni, addirittura secoli passati come junk silver. Niente di più lontano dal vero. Molte monete d’argento americane di prima del 1964 sono da considerarsi nel novero delle monete numismatiche a pieno titolo, come cercherò di spiegare sommariamente adesso.

A noi italiani l’argomento può interessare marginalmente, visto che ce n’è poco di junk silver USA dalle nostre parti … ma volevo fare il post lo stesso perché si possono “importare” dagli States per poco (poche monete non dovrebbero finire nelle tele della custom house, della dogana, italiana) e sono invece uno strumento di investimento nel nord Europa, tipo in Finlandia, Estonia… vedi il mio riferimento nel libro alla banca che ti permette di investire in questo tipo di argento.
  
Per cominciare vi metto questo video per inquadrare la situazione. Un po' di "anatomia comparata" fra diversi tipi di monete d'argento (c'è anche un decimo d'oncia d'oro Gold Eagle), Maple canadesi, American Silver Eagle e anche qualche Dollaro Morgan, quarti e mezzi di dollaro pre '65 che sono poi l'oggetto di questa pagina:


In generale cominciamo col dire che stiamo parlando di monete d’argento con purezza del 90% ( .900 troverete spesso scritto, il restante dieci per cento è rame). Negli States questo è stato lo standard per lunghissimo tempo, che si distingueva dalla standard britannico dell’argento sterling” che invece prevedeva l’uso in coniazione di argento più puro, al 92,5 % per l’esattezza ( .925). In realtà lo standard inglese era più generale, anche moltissimi oggetti, soprattutto di epoca vittoriana e dintorni, sono fatti di argento sterling, tipicamente, scatole per i sigari o per le gioie delle signore, portasigarette, argenteria vari (ma su questo bisogna stare molto attenti … argomento per un altro post, se mai)

Procedo seguendo come traccia Wikipedia in inglese, e raffinando e completando un po' con dati ulteriori. Alla pagina di Wiki che vi ho messo in iperlink troverete un elenco delle tipologie. Bene, in realtà molte, quasi tutte queste monete, se in buone-ottime condizioni di conservazione, ma in molti casi anche in discrete se non pessime condizioni, sono da considerare a pieno titolo fra le monete vi valore numismatico. La riprova è i prezzi che spuntano su ebay USA. Controllate, seguite alcune aste lì, se l’argomento vi affascina. Comunque a noi, qui, quello che interessa è l’argento e non la moneta con il suo bagaglio affascinante di storia e bellezza.

Ma cominciamo una disamina delle varie tipologie. Cominciamo dai mitici dollari d’argento e procediamo "a scendere" di valore nominale e dimensione dei coni.

I Dollari “Morgan”

Sugli spessori in rete si trovano parecchie stronzate e persino Wiki scrive 2,40 mm. Come impariamo invece da questa discussione 

The mint average was 2.826 mm (per Charles Barber - 1900). But, the letter does not say how many times that made the measurement or how the coins were mixed and if they were only from the Philadelphia mint.

I just measured some mixed date/mint BU rolls and got between 2.80 and 2.87 over 20 measurements of differing piles of 20 Morgans. 

E cioè che la media (average) degli spessori alla zecca (poi se circolano le monete si consumano!) è di 2,83 mm e che il tipo che parla dice che ne ha misurati di nuovi, intonsi, e avevano tutti misure tra 2,80 e 2,87 mm.

Stiamo parlando di una delle tipologie più belle che ci potremo trovare per le mani. Non so voi, ma a me il retro con l’aquilona ad ali aperte e la scritta in gotico “In Gold.. ooops, In God We Trust” piace da matti. Questi bei dollaroni d’argento (38 millimetri di diametro, sono grossi quasi come le nostre amate once di puro moderne) sono stati coniati fra il 1878 e il 1904 e poi ancora nel 1921, qualche anni prima che esplodesse Wall Street nel 1929 dando il via alla grande depressione degli anni '30, “risolta” solo con il secondo conflitto mondiale.

Attenzione però, pur essendo grossi come i Philharmoniker, contengono “solo” un 77% di oncia troy di argento puro.

Queste monete sono più facile da trovare in ottime condizioni di conservazione rispetto a quanto uno potrebbe pensare, per la semplice ragione che in realtà molte di loro non hanno davvero circolato. Ebbene si, pare che molte siano rimaste per decenni in magazzini e siano poi state vendute dal governo USA solo negli anni '70 se ricordo bene. Infatti gli USA hanno avuto depositi di argento per secoli, proprio come oggi le banche centrali conservano solo oro sino a pochi decenni fa conservavano anche argento. Poi sapete com’è evoluta la situazione e al bolla di debiti e finanza che si è gonfiata a dismisura negli ultimi 40 anni e in cui viviamo ora.

Perciò molte di queste monete spesso vengono vendute per il contenuto di argento che contengono o poco più (poco più vuol dire diverse decine di punti percentuali, mentre le vere numistiche fanno prezzi di gran lunga superiori allo spot del metallo nobile contenuto!). Tipicamente le potrete comprare su ebay USA per un 35-50 euro tutto compreso (spedizione e tasse doganali, IVA al 10% e pippe varie comprese). Sono anche abbastanza diffuse in Italia, diverse persone ne hanno importate nei decenni passati, probabilmente più per il loro fascino che in un’ottica di speculazione o di protezione da inflazione e quant'altro. 

Alcune di queste monete, a seconda dell’anno e delle zecche che l’ha coniata, possono valere parecchio, addirittura milioni! In generale sono più ricercate a livello numismatico quelle coniate dalla Zecca di Carson City (segno di zecca CC) e Denver (D) e alcune annate delle zecche di San Francisco (S) e New Orleans (O). Questo non è il luogo in cui approfondire… i donatori avranno modo, se vogliono, di approfondire la questione non appena caricherò sulla nostra casella il volume riferito all’800. Potete dare un'occhiata anche a questa pagina Wiki.

Insomma, tutto questo per dire che se le trovate per 35-40 euro, massimo 45 direi, può aver senso comprarle, nell’ottica di questo blog. A prezzi più alti NO. Dovete avere le conoscenze numismatiche necessarie, non buttatevi se non sapete bene quello che fate.

Ah! Vengono chiamati “Morgan” dal nome del capo incisore della US Mint che creò i “dice”, i dischi originali da mettere nelle presse per coniare queste monete, George T. Morgan. No, non centra niente il pirata Morgan!

C'è da aggiungere anche i Dollari Morgan sono una delle tipologie più falsificate, specialmente dai cinesi e specialmente da qualche anno a questa parte. Attenzione quindi alle specifiche, peso, diametro e spessore che vi ho riportato nella tabellina. Spesso, per uno un po' esperto basta la foto per far scattare il campanello d'allarme. Guardate per esempio queste foto:
 

Ci sono dei modi tipici, più d'uno, in cui l'argento invecchia ... non so bene come spiegare ma in questa moneta quì sopra a me non torna l'imbrunimento e forse anche qualche dettaglio che non saprei dire esattamente. E' stata invecchiata artificialmente e secondo me non è argento o forse solo una patina superficiale di placcatura. Queste foto vengono da questo sito e ci fanno sapere che la moneta ha diametro e spessore perfetti ma pesa solo 23,3 grammi... troppo poco!

Se trovate siti e foto di altri Morgan falsi per favore segnalateli nei commenti coi necessari link, grazie a nome di tutti.

I Dollari “Peace”
 
 
Stesse identiche caratteristiche dei Dollari Morgan, ma differente design. Spesso hanno un'aria da "conio debole", sono un po' poco nitidi e i rilievi meno marcati rispetto al resto della monetazione USA in argento. Chiamati “peace” perché coniati soprattutto nel 1921, a “grande guerra” conclusa vittoriosamente da degli States che ormai si erano lanciati verso la guida del globo terraqueo come successori dell’Impero Britannico, obiettivo che raggiunsero poi pienamente con la seconda guerra mondiale. Stesso discorso dei Morgan. La classica moneta del 1921, senza particolare “lustro”, senza particolare grado eccellente di conservazione, la comprate per il peso di puro che contiene o poco più. MA alcune annate e alcune conservazioni troveranno collezionisti numismatici disposti a sborsare anche belle cifre. Stesso discorso dei Morgan, ma prezzi un po’ minori, per noi metallari. I dollaro Peace è stato coniato fra il 1921 e il 1928 e poi ancora nel 1934 e nel 1935… ma le milionate di coni sono soprattutto avvenute nel 1921, il che rende la moneta del 1921 la più diffusa e quindi di minor valore “over-spot” del puro. 

41-42 dollari Morgan e/o Peace sono circa un kilo di argento puro.

I Mezzi Dollari “Barber”

Anche qui, non sono chiamati “barber” perché erano quelli con cui pagavi il barbiere (!) ma dal nome del capo incisore della US Mint dell’epoca, Charles E. Barber. Siamo ancora nell’800:
 

Questo design ha imperato in tutte le tipologie americane di mezzo dollaro, di quarto e di decino in argento .900 fra la fine dell’ottocento e la grande guerra (1915-1916). Difficile davvero considerarli junk silver nell’ottica del nostro interessamento. Spesso e volentieri monete così antiche sono di interesse numismatico anche se in pessime condizioni e per tutte le zecche e annate. 


Se li trovate a prezzo spot per l’argento puro contenuto per me è un buy. Potete solo rischiare di rivenderle a di più ad un collezionista (non qui in italia però, magari su ebay USA o ebay UK)


I Mezzi Dollari “Walking Liberty” 



Aaaaah! Questi si! Sono bellissimi, gran design, grande fascino..semplicente splendide monete …. e si riescono a trovare in discrete/buone condizioni a prezzo spot o poco più. Persino in italia. 

Coniati fra la grande guerra e sino a dopo la fine della seconda. Le ultime annate si possono trovare anche in buone condizioni per il prezzo spot del puro o poco più. Le annate precedenti sono invece già più sul numismatico e i coni degli anni 10 e 20 sono molto ricercati, su queste monete difficilmente riuscirete a spuntare poco bonus oltre lo spot. Ma chi se frega! Quelle di fine anni 30 e anni 40 sono le meglio conservate e i prezzi sono ancora discreti. 


A quanto pare la libertà sarebbe stata scopiazzata dalla seminatrice delle monete francesi appunto denominate "semeuse" e la cui coniazione era iniziata addirittura a fine '800. Su Wiki in inglese molte altre info sulle splendide Walking Liberty. 


A quanto pare di queste monete no sono state coniate in totale qualcosa come 485 milioni di pezzi pari a più di 175 milioni di once d'argento puro contenuto. 

 
Per le quantità coniate anno per anno e zecca per zecca e vedere se le vostre monete sono per caso più rare e preziose del semplice argento che contengono potete vedere questa pagina in cui scopriamo anche , fra l'altro, che molte annate non esistono, si coniava solo quando c'era bisogno di moneta.. non esistono walking liberty con millesimo 1922, 1924, 1925, 1926, 1930, 1931 



I Mezzi Dollari “Franklin”


Non belli, secondo me, come i walking liberty, queste monete rientrano perfettamente nella dizione junk silver e come tali si possono trovare in buone condizioni a prezzi vantaggiosi. 

Se investi in junk silver attraverso la banca estone citata nel mio libro probabilmente i sacchetti pieni di monete che trattano saranno pieni di questa tipologia (insieme con i walking liberty un po’ consumati, i quarter Washington, i mezzi Kennedy del 1964 e i dime mercury).

 
Coniati, a differenza dei mezzi dollari Walking Liberty, in tutti gli anni fra il 1948 e il 1963, ne sono stati prodotti più di 481 milioni di pezzi pari a più di 174 milioni di once d'argento puro.

Vedete questa pagina per le quantità coniate per anno e zecca.
 
I Mezzi Dollari “Kennedy” (del 1964!)


ATTENZIONE! Spesso, anche su ebay italia, trovate chi vende questo tipo di moneta. Qui secondo me molti si sono beccati una fregaturina: SOLO i mezzi dollari Kennedy del 1964 sono di argento .900

Dall’anno dopo, dal 1965 e sino al 1970 ne coniarono di identici ma contengono solo il 40% di argento puro! 

Se li guardate sul bordo vedrete probabilmente un colore molto più scuro della classica moneta d’argento: è il 60% di rame che invecchia in un altro modo. 40% di puro significa che se provate a venderli ad un compro oro o simile che compra argento (probabilmente per rivenderlo alle fonderie di Vicenza, Valenza o Arezzo) è probabile che neanche li prenda o che ve li paghi veramente nulla.

Questo perchè allora, verso metà anni '60, la gente cominciò a tenersele e toglierle dalla circolazione. Da Wiki:

The coins vanished from circulation soon after their release in April 1964 due to collectors, hoarders, and those interested in a memento of the late president. Although the Mint greatly increased production, the denomination still failed to circulate. 

Continued rises in the price of silver increased the hoarding—many early Kennedy half dollars have been melted for their silver. Starting with 1965-dated pieces, the percentage of fine silver was reduced from 90% to 40% (silver clad), but even this change failed to restore the coin to circulation.

In 1971, silver was eliminated entirely from the coins.

I mezzi dollari Kennedy a titolo 900 sono perfettamente rientranti nel cosidetto "junk silver". Monete in ottimo stato per spot o poco più. Comprare Kennedy 1964 only per come la vedo io.

Pur essendo stati coniati al 90% d'argento sono col millesimo 1964 fra la zecca di Philadelphia e quella di Denver ne sono stati prodotti più di 433 milioni di pezzi (senza contare le annate successive di pezzi "silver clad", anche loro prodotti in quantità industriali rispetto ai ritmi degli decenni precedenti. 

Insomma, parlando di mezzi dollari americani d'argento si può considerare che da cent'anni a questa parte fra Walking Liberty, Franklin e Kennedy, di monete a titolo 900 ne sono state grossomodo prodotte 1/3, 1/3 e 1/3 per tipo. In totale qualcosa come circa 1.400 milioni di pezzi. Circa 500 milioni di once d'argento puro. Chissà quanti sono stati rifusi dal 1964 ad oggi!
 

I Quarti di Dollaro “Barber” (o “Liberty Head”)




Più che altro pezzi dal valore numismatico. Si possono trovare a prezzi non troppo lontani dallo spot solo in condizioni molto usurate. Se ne trovate in conservazione come quella dell'immagine quì sopra .. beh, valgono molto più dell'argento che contengono e vi conviene indagare meglio sulla rarità dell'anno e della zecca. 

 
I Quarti di Dollaro “Standing Liberty” (o “Flying Eagle”)


Molto belli, sicuramente una delle monete più belle della coniazione secolare in argento Made in USA. Difficili da trovare in buone condizioni, spessissimo si trovano solo molto lisi. In generale pezzi da numismatico, se a prezzo spot o poco più sono una bazza (bolognese per "affarone".. il bolognese cerca sempre la bazza :D). In buone o ottime condizioni possono valere dei bei soldini.
 

I Quarti di Dollaro “Washington”



Attenzione perchè ancor oggi i quarti di dollaro degli States hanno questa fattura, ma quelli che interessano a noi metallari sono solo quelli con purezza 90%, quelli sino al fatidico anno 1964: l’ultimo “buono” per noi collezionisti di argento “in massa”. Dopo quella data i quarter sono stati coniati in cupronickel e cioè con un cuore di rame puro e una ricopertura doppia di una lega di rame e nickel rispettivamente al 75% e al 25% danto una moneta che contiene alla fine un 91,67% di rame.
 
Anche in questo caso siamo nel "junk silver" pieno, quello che in USA (ed Estonia) vendono in sacchetti robusti denominati non secondo il peso e la quantità di argento puro contenuto ma in base al valore faciale delle monete (esempio: sacchetti da 500 $, da 1.000 $ ...) 

Il fatto che sia perfetto "junk silver" non esclude che le monete in eccellente stato di conservazione abbiano spesso un premium numismatico, magari per nulla disdegnabile!
Da survivalblog: 

I've often mused about how fun it would be to have a time machine and travel back to the early 1960s, and go on a pre-inflation shopping spree. In that era, most used cars were less than $800, and a new-in-the box Colt .45 Automatic sold for $60. In particular, it would be great to go back and get a huge pile of rolls of then-circulating US silver dimes, quarters, and half dollars at face value. (With silver presently around $30 per ounce, the US 90% silver (1964 and earlier) coinage is selling wholesale at 22 times face value--that is $22,000 for a $1,000 face value bag.)

The disappearance of 90% silver coins from circulation in the US in the mid-1960s beautifully illustrated Gresham's Law: "Bad Money Drives Out Good." People quickly realized that the debased copper sandwich coins were bogus, so anyone with half a brain saved every pre-'65 (90% silver) coin that they could find. (This resulted in a coin shortage from 1965 to 1967, while the mint frantically played catch up, producing millions of cupronickel "clad" coins. This production was so hurried that they even skipped putting mint marks on coins from 1965 to 1967.) 

Sintesi: “tutti quelli che avevano almeno mezzo cervello, dal 1965 e negli anni successivi misero da parte le monete di argento al 90% che erano state coniate sino al 1964”.. ricorda niente? Le nostre 500 lire sono per lo più state coniate fra il 1958 e il 1965, e subito tesaurizzate anche da noi. O meglio, quasi subito, se notate infatti le L.500 del 1958-1960 sono talvolta un po' circolate. solo negli anni '60 tutti presero a tenerle da parte, e infatti le ultime annate è difficile trovarle anche solo un po' consumate dalla circolazione. 

Pochi anni dopo (ferragosto del 1971) Nixon chiudeva per sempre la cosidetta “finestra dell’oro”, di fatto ponendo fine al sistema di Bretton Woods, con dollaro garantito a cambio fisso in oro e le valute degli altri paesi a loro volta convertibili in dollari... insomma la data citata è quella del definitivo funerale al Gold Standard.
 
I Dimes (10c) “Barber” (o “Liberty Head”)



In genere non considerati junk silver, forse perchè per tale si intendono per lo più i quarti e i mezzi dollari . 


I Dimes (10c) “Mercury”
 
Bellissimi questi decini. Come tutte le monete USA in argento ad alto titolo, molto plastiche, con rilievi più alti rispetto alle monetazioni contemporanee di quasi tutti il pianeta, che sono generalmente piuttosto “piatte”. 

Una di queste monetine cent’anni fa corrispondeva alla paga giornaliera di un operaio. 

Oggi le potete comprare per un 2-3 euro l’una..... suggerisce nessun dubbio questo fatto?

Interessante notare il fascio rappresentato al rovescio (!)… durante la grande depressione degli anni ’30, ai tempi del democratico Roosevelt, negli USA si coniavano monete col simbolo per eccellenza del fascismo nostrano. Dà da pensare, no? Se ricordo bene anche nella monetazione francese pre-Vichy potete trovare questo simbolo de “l’unione fa la forza”.

 I Dimes (10c) “Roosevelt Type”

Junk silver per definizione. Puro al 90%, generalmente in buone-ottime condizioni, si trova a prezzi spot o con poco premio. 

Ricordo ancora che dal 1965 ad oggi le monete vengono coniate in quella che gli statunitensi chiamano “clad”, uno cuore di rame puro e l’esterno di rame (75%) e nickel (25%), quindi attenzione alle date se non volete comprare per argento del semplice rame con un po' di nickel!

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A conclusione della carrellata vi voglio avvertire di fare attenzione a comprare più di qualche moneta dagli USA: rischiate che la dogana (custom house in inglese) vi blocchi il pacco, soprattutto se pesa, diciamo, più di 100-200 grammi e vi tassa al 21% (10% se gli dite che si tratta di monete numismatiche da collezione, cosa poi non falsa) più oneri vari postali!

Se avete intenzione di comprare dagli States vedetevi questo post, quest'altro post, ma soprattutto questo che contiene il fac-simile della dichiarazione per chiedere l'IVA al 10%.

Se siete cusiosi di sapere quante milionate di ogni singola tipologia di moneta "Junk Silver" sono state coniate nei decenni dalle zecche degli Stati Uniti vedete questo post... scoprirete che negli USA sono state coniate monete per la circolazione, oggi vecchie, "junk silver", per oltre 3 MILIARDI DI ONCE D'ARGENTO PURO...