domenica 8 settembre 2013

Le Lunar I d'Argento della Perth Mint

La serie Lunar della Perth Mint, la Zecca Australiana, fu inaugurata a ridosso del nuovo millennio probabilmente per creare una serie di monete bullion, di metallo nobile pressoché puro, che avessero appeal anche per i nuovi, colossali, mercati che si stavano aprendo in quegli anni. Parliamo ovviamente della Cina. 

Da Wiki

L’adesione della Cina all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) avvenuta nel dicembre del 2001 rappresenta senza dubbio una pietra miliare per la Cina e per il commercio internazionale. 

… I negoziati duravano da quasi quindici anni e non si è voluto rinviarne nuovamente la conclusione in attesa di ulteriori miglioramenti del contesto interno cinese. 

Parecchie centinaja di milioni di persone, totalmente escluse dal mercato rialzista dell’oro negli anni ’70 visto che ai cittadini del blocco comunista era vietato il possesso di strumenti finanziari e tantomeno del metallo giallo, sarebbero state ora in grado di investire in metalli preziosi. L’occasione era ovviamente più che ghiotta e infatti di serie denominate Lunar ne esistono una quantità, praticamente non c’è zecca, statale o parastatale o persino privata che non si sia data al tema della suddivisione temporale degli anni secondo il tradizionale calendario cinese.

Così nel 1999 la Zecca della “land down under” iniziò a coniare monete bullion in oro e argento a partire dall’Anno del Coniglio, il 1999 appunto.

Da Wiki:

Il calendario cinese è un calendario lunisolare, che incorpora cioè elementi sia dei calendari solari che di quelli lunari, usato anticamente dall'Impero Cinese e da molti altri popoli dell'Asia. Al giorno d'oggi la Repubblica popolare cinese e la maggior parte dell'Asia orientale adottano ufficialmente il calendario gregoriano; il suo "antenato", il calendario giuliano, era già conosciuto e utilizzato in Cina fin dai tempi di Marco Polo. L'antico calendario cinese continua tuttavia ad essere osservato soprattutto per le festività. 

In questo post parliamo solo delle once d’argento puro Lunar I, per le Lunar II e le monete in oro di entrambe le serie rimando ad altri post futuri. 

Vediamo subito le quantità di monete Lunar I d'argento coniate, per anno e per tipo


In totale nella Lunar Series I d’argento sono stati usati 3.736.805 once d’argento puro pari a 116,23 tonnellate
Suppongo che le once gilded, semi placcate oro, o altre tipologie varie, colorate, proof e quant'altro siano comprese nei numeri qui sopra.  
  
La cosa che salta all’occhio è come la Zecca Australiana sia stata piuttosto discontinua nei pezzi coniati. E’ possibile, per un collezionista, pensare di completare una collezione completa Lunar I solo dei pezzi da 1 oncia, 2 once e da 1 kilo. Tutte le altre tipologie presentano dei buchi, delle annate mancanti, semplicemente non coniate. Se sono partiti nel 1999 (curiosamente anche l’anno dato da molti come quello di inizio del mercato rialzista dei metalli preziosi) con solo 5 tipologie, poi la Zecca ha deciso di allargare la produzione anche a pezzi da 5 once, da 10 once e mezzo kilo e addirittura pochissimi pezzi da 10 kili nel momento in cui il bull market si era ormai manifestato chiaramente e le orecchie più attente si erano già drizzate, intorno al 2004-07.   

Poi invece assistiamo ad un taglio lineare di ben 5 tipologie di peso, a partire dal 2008. Cos’era successo? Che la Zecca, visto il successo della prima serie, aveva iniziato a coniare anche la seconda, la cosidetta Lunar II che infatti partì nel 2008 con l’Anno del Topo, e molto astrusamente direi tagliò di netto la produzione di Lunar I da mezz’oncia, da 5, 10 e mezzo kilo e da 10 kili.  

Ora, questi numeri li ho presi proprio dal sito della Perth Mint, li potete trovare anche voi cliccando qui. Nel loro pdf sulle Lunar Series I vedete che le tabelle indicano anche, nella colonna delle quantità coniate, in cima, “Decleared Mintage” e cioè quantità coniate dichiarate. Nella colonna precedente poi si legge, sempre in cima, “Maximum Mintage” e cioè massimo di monete coniabili. Queste due voci hanno lasciato me e ad altri collezionisti un po’ con l’amaro in bocca. Andiamo avanti. Per completare il quadro leggiamo il disclaimer in fondo al pdf, scritto in piccolo piccolo: 

The information, details, statistics and figures contained here which relates to mintages and sales figures for all Australian Legal Tender Coins, produced, marketed and initially distributed by the Perth Mint since 1986, have been prepared, collated and published here as accurate and correct to the best of the Perth Mint's knowledge and belief. 
The Perth Mint disclaims all responsibility for any loss, injury, claim, liability or damage of any kind resulting from, arising out of, or in any way related to: 1) the entire content, or any part or portion thereof, or 2) the use by any person of the whole or portion of the information, details, statistics and figures contained above. 
Should all or any of the information, details, statistics and figures contained here conflict or differ in any way from that contained in any other material, magazine, newspaper, or any source of whatever nature currently or previously published or distributed, reference should be sought from this website in preference to any of the other sources. 

E cioè: 

Le informazioni, dettagli, statistiche e numeri coniati quì contenuti relative alle quantità coniate a alle vendite di Monete a Corso Legale Australiane, prodotte, immesse nel mercato e inizialmente distribuite dalla Zecca di Perth, sono state preparate, raccolte e pubblicate qui accurate e corrette al meglio delle conoscenze e convinzioni della Zecca di Perth. 

La Zecca di Perth disconosce ogni tipo di responsabilità per qual si voglia tipo di perdita, reclamo, responsabilità o danno che risultasse da, nasca da o in qualsiasi modo sia in relazione a: 1) Il contenuto intero o parziale del documento o 2) L’uso che chiunque possa fare di questo documento o parte di esso, delle informazioni, dettagli e dati di conio contenuti qui sopra.

Se parte o tutto delle informazioni, dettagli, statistiche e quantità coniate contenute in questo documento dovessero differire da diverso materiale pubblicato da riviste, giornali o qualsiasi altra fonte di qualsiasi natura essa sia, questo documento sia da preferire alle altre fonti. 

Ok, sembra un normale disclaimer o no? Soprattutto, che senso ha la dicitura “Maximum Mintage” rispetto alle quantità coniate? Si prega di notarlo. 

Nel documento linkato infatti si legge poi, nella colonna delle quantità massime coniabili, “unlimited” quasi ovunque tranne che nei pezzi da 1 oncia e 1/2 oncia (rispettivamente con un tetto alle quantità coniabili di 500.000 e 300.000 pezzi). 

Si nota poi invece la dicitura “mint to order” per tutte le tipologie di Anno del Topo (mouse, 2008), Anno del Bue (ox, 2009) ed Anno della Tigre (tiger, 2010). 

Come interpretare tutto ciò? 

Butto lì la mia: La Zecca ha un limite alle quantità coniabili solo per i pezzi da 1 oncia e da ½ oncia. Probabilmente il tutto dipende dal fatto che, essendo appunto monete “legal tender”, a corso legale, cambiabili in banca al valore facciale come una moneta qualsiasi (anche se ovviamente solo un idiota lo farebbe visto che, per dire, il pezzo da 1 oncia ha un facciale da 1 dollaro australiano e sul mercato ne vale intorno ai 100!), la legge australiana, la Banca Centrale, ha imposto un limite su queste monete. Forse le altre tipologie erano date più per “oggetti da collezionismo”, non so, ma tant’è, questa potrebbe essere la ragione dei limiti per i pezzi da 1 oncia e 1/2 oncia. Tutti gli altri pezzi non hanno un limite di conio. Le ultime tre annate invece sono “mint to order”. Che significa? Direi che ne hanno coniate a seconda della domanda, immagino, per esempio, da parte dei grossisti mondiali di monete per collezionisti. La differenza con i numeri delle monete coniate precedenti potrebbe essere che gli anni prima ne hanno coniate tot e se non le hanno vendute tutte subito alcune siano ancora in parte (o siano rimaste per un certo periodo) in mano alla Zecca, mentre le ultime annate no. 

Ma il vero dubbio è questo: se io telefono alla Perth Mint e dico che voglio comprare, diciamo, 10.000 pezzi da 2 once dell’Anno della Tigre.. me li coniano!? Ecco l’arcano dubbio. Insomma, questa alea, insieme al disclaimer, lascia immaginare che potrebbe succedere .. o magari che sia già successo e i numeri non siano stati ancora aggiornati. Chissà. 

Totalino del discorso: magari uno colleziona delle 2 once Tigre Lunar I perché si dice “Capperi! Solo 6.520 ne hanno coniate! E’ un pezzo che, oltre ad essere bellissimo, è pure rarissimo!”. Ecco, si, vero… però! Comunque sia, anche se la Perth Mint ne conierà ancora o ne ha già coniate altre quantità di pezzi di questa serie, ho idea che il mercato e i prezzi li faranno probabilmente sempre, lo stesso i grossi venditori, agenti numismatici e quant’altro. Anche se – in realtà – magari un pezzo è meno (o più) raro di quanto dicono i numeri. Questo è vero un sempre e un po’ per tutte le infinite tipologie coniate in tutto il mondo nei secoli. Pensiamo alle nostre L.500 d’argento. I numeri che vi ho pubblicato anch’io sul post delle 500 lire d’argento italiane sono quelli delle Zecca di Roma. Ma quante monete sono state fuse da allora? E quali annate, magari, più di altre annate? Insomma, una certa alea regna sempre in queste cose. 

Ma veniamo al bello: queste monete, vendute a 12-15-18 euro l’una pochi anni fa, quando emesse, ora valgono un premium niente male sul metallo contenuto. Difficile appropriarsi di uno di questi gojellini per meno di 70-80 euro tutto compreso (questo testo è del settembre 2013). Le collezioni complete, in capsule originali della Perth Mint pur contenendo “solo” 375 grammi circa d’argento puro (220 euro circa al prezzo spot del momento), fanno tranquillamente 1000 euro da un venditore professionista e poco meno, se fortunati, sul mercato di ebay: 


Di tutti i pezzi poi sono state fatte anche versioni “gilded”, parzialmente placcate oro, versioni proof, versioni colorete ... o anche altre stravaganze, a volte posteriori all’uscita delle monete dalla Zecca australiana. Certo un niente rispetto al vero e proprio impazzimento di versioni, placcate oro, in box, colorate, proof, high relief e quant’altro che si è visto poi per le once Lunar II! 

Lunar I Dog (2006) - Versione "Coloured" (con custodia, box e CoA)

Lunar I Dog (2006) - Versione "Gilded" (con custodia, box e CoA)

Lunar I Dragon (2000) - Versione "Proof" (Alias "Fondo Specchio" in italiano. Con custodia, box e CoA)

Vediamo un po' meglio le varie annate Lunar I, il giro completo


Notate come solo fra il 2000 e il 2004 ricorre il design a ghirigori circolare. E solo nella prima annata, il 1999, la sigla della zecca (P, Perth, seguito da un 100 che al momento non ricordo che stia a significare)

Mancano le specifiche di questa tipologia di moneta. Non è facile trovare i dati ufficiali e come sanno i lettori di AF anche quelli lasciano abbastanza spesso confusi. Li ho quì ricostruiti basandomi su 3 letture mie. Eccole: 



Vediamoci un po' di video presi da YouTube
 
Tutte le Lunar I e Lunar II sino al serpente (versione "burglar"):


Tutte le Lunar I gilded (ecco, esistono anche "giri completi" in scatole apposite aquistate successivamente. Questa versione completa gilded oro potrebbe valere anche quasi il doppio della versione "normale" vista quà sopra ora sui 1000 euro su ebay)


Questo utente di YouTube ha fatto un sacco di video fra cui di molte Lunar I. Quì metto l'Anno del Cavallolo (2002) ma se vi interessa qualche altro anno lui dovrebbe avere un video anche su quello


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